Le basi dell’arabo: lettura, scrittura e pronuncia delle lettere

Le basi dell’arabo: lettura, scrittura e pronuncia delle lettere

Ma questo è arabo!”

Non prendiamoci in giro, tutti quanti almeno una volta nella vita abbiamo pensato “Ma questo è arabo!” trovandoci davanti a qualcosa che ci sembrava incomprensibile. In effetti è impossibile riuscire anche ad immaginare quale sia la pronuncia di una parola scritta in arabo senza conoscerne prima l’alfabeto, ma se leggerete questa pagina fino alla fine non avrete più problemi a decifrare quei simboli che adesso vi sembrano tanto enigmatici.


Una breve premessa sulla lingua araba

La lingua araba è sinistrorsa: questo significa che, al contrario di quanto avviene per l’italiano, si legge e si scrivere procedendo da destra verso sinistra. Questo ovviamente vuol dire che anche i libri stampati in arabo si leggono “al contrario”.

Il sistema di scrittura della lingua è prevalentemente consonantico. Ciò significa che verranno trascritte soltanto le consonanti e le tre vocali lunghe (ā, ī, ū). Le vocali brevi invece vengono rappresentate servendosi di alcuni segni diacritici tracciati sopra o sotto le lettere. Questi ultimi, nella stragrande maggioranza dei casi, non vengono riportati ma con il tempo e l’esercizio diventa facile riconoscere la pronuncia esatta delle parole. Inoltre, mentre con l’alfabeto latino è possibile distinguere tra lettere maiuscole e minuscole, e tra corsivo e stampatello, non si può affermare lo stesso dell’alfabeto arabo. Le ventotto lettere che compongono questo alfabeto non hanno una versione maiuscola ed una minuscola e – eccezion fatta per sei di loro – si legano le une alle altre, proprio come nel corsivo che ci hanno insegnato a scuola.

Segni diacritici

Come abbiamo accennato poco fa, il sistema di scrittura della lingua araba non sempre prevede la scrittura di tutti i suoni che compongono la parola. I segni diacritici che ci aiutano a scoprire la pronuncia completa di un vocabolo sono cinque: i tre che rappresentano le vocali brevi più altri due. Ci serviremo della lettera araba د (il cui nome è dal e che si pronuncia come la lettera D in italiano) per spiegare meglio questo concetto.

Le vocali brevi

I tre segni diacritici di cui ci serviamo per trascrivere le tre vocali sono i seguenti:

  • La fatḥa si scrive tracciando un tratto che va da destra verso sinistra e dall’alto verso il basso al di sopra della lettera. Corrisponde alla vocale breve ă.

دَ   = dă

  • La ḍamma si scrive tracciando un tratto che va da destra verso sinistra e dall’alto verso il basso, ma formando un piccolo occhiello. Anch’essa viene scritta al di sopra della lettera. Corrisponde alla vocale breve ŭ.

دُ = dŭ

  • La kasra si scrive tracciando un tratto che va da destra verso sinistra e dell’alto verso il basso, ma questa volta al di sotto della lettera. Corrisponde alla vocale breve ĭ.

دِ = dĭ

Altri segni diacritici

Se vogliamo invece indicare l’assenza di vocali dopo una determinata consonante, utilizzeremo un segno diacritico che prende il nome di sukun e che ha la forma di un cerchio posto al di sopra della lettera.

دْ = d

Infine, il segno diacritico chiamato shadda (o anche tashdīd) rappresenta il raddoppiamento della consonante. È un segno simile alla lettera greca ω e viene scritto al di sopra della consonante. Può trovarsi in combinazione con una delle tre vocali brevi. Quando la shadda è insieme alla kasra, quest’ultima può essere scritta sotto la shadda anziché sotto la consonante.

دّ  = dd

دَّ = ddă

دُّ = ddŭ

دِّ = ddĭ

L’alfabeto

Come già accennato l’alfabeto arabo si compone di ventotto lettere, senza alcuna distinzione tra maiuscole e minuscole ed interamente in corsivo. Solo sei lettere non si legano alla successiva ed è proprio da queste che inizieremo.

Alif

La lettera alif corrisponde alla vocale lunga ā. Nella sua forma iniziale (cioè ad inizio parola) si scrive tracciando un tratto verticale, dall’alto verso il basso. Quando è legata alla lettera che la precede (quindi con quella che si trova alla sua destra) la scriveremo dal basso verso l’alto.

UniteFinaleMedianaInizialeIsolata
ــــا ــــا ــــاــــاـــــااا

Quasi sempre, per rappresentare una vocale all’inizio di una parola ci serviamo di una alif accompagnata dal simbolo grafico della hamza e vocalizzata con una delle vocali brevi. In questo caso avremo:

أَ = a

أُ = u

إِ =i

Dal e Ḏal

Anche dal (د) e ḏal (ذ) fanno parte del gruppo di lettere che non possono essere legate alla precedente, ma solo alla successiva. La prima, come abbiamo visto in precedenza, corrisponde al suono della lettera D nella lingua italiana. La seconda corrisponde ad una fricativa dentale sonora, cioè al th nelle parole inglesi the e father.
Si scrivono con un tratto che va dall’alto verso il basso e restano sul rigo. Si differenziano grazie al puntino che è presente sulla ḏal, ma assente sulla dal.

UniteFinaleMedianaInizialeIsolata
د ــــد ــــدــــدـــــددد
ذ ـــــذ ـــــذـــــذـــــذذذ

Ra e Zay

Altre due lettere che si collegano solo alle precedenti ma non alle successive sono la ra (ر) e la zay (ز).
La ra corrisponde al suono italiano R, mentre la zay corrisponde ad una fricativa alveolare sorda, vale a dire il suono della S di sbadato in italiano. 
Si scrivono con un tratto che va dall’alto verso il basso, andando sotto il rigo. Anche queste si differenziano grazie all’assenza (sulla ra) o alla presenza (sulla zay) del puntino

UniteFinaleMedianaInizialeIsolata
ر ـــــر ـــــرـــــرـــــررر
ز ـــــز ـــــزـــــزـــــززز

 Waw

L’ultima delle lettere che legano a destra ma non a sinistra è la waw (و). Corrisponde alla vocale lunga ū o, se seguita da un’altra vocale, alla semiconsonante [w] come nell’italiano uomo. Quando la scriveremo, andrà sotto il rigo.

UniteFinaleMedianaInizialeIsolata
و ـــــو ـــــوـــــوــــــووو

Ba, Ta, a, Nun e Ya

Da qui in poi, tutte le lettere che incontreremo legano sia con la precedente sia con la successiva.Ogni paragrafo raccoglierà gruppi di lettere che hanno delle caratteristiche in comune. Le lettere ba (ب), ta (ت) e ṯa (ث) hanno la stessa forma “a barchetta” e si distinguono per la posizione e il numero di puntini.La ba corrisponde al suono della lettera B nella lingua italiana; la ta corrisponde al suono T della lingua italiana; la ṯa corrisponde ad una fricativa dentale sorda, cioè al th nella parola inglese think. Nella loro forma iniziale, per potersi legare alla lettera successiva, perdono la metà sinistra della “barchetta”, mantenendo ovviamente i puntini che permettono di distinguerle. Nella loro forma mediana (cioè quando di trovano tra due lettere) assumono la forma di un “dentino”, continuando a mantenere i rispettivi puntini.Nella loro forma finale sono sostanzialmente come nella loro forma isolata, con l’aggiunta di un tratto che le lega alla lettera precedente (sempre se prima di lei non c’è una delle sei lettere che non legano a sinistra!)

UniteFinaleMedianaInizialeIsolata
بــــبــــبـــبــبــبــب
تــتــتـــتــتــتــت
ثــثــثـــثــثــثــث

La lettera nun (ن) corrisponde al suono della lettera N in italiano. Anche la nun ha una forma “a barchetta, ma più tonda e allungata rispetto alle tre lettere precedenti, ma in forma iniziale e mediana la scriveremo allo stesso modo, ovviamente facendo attenzione a dove metteremo il puntino!

UniteFinaleMedianaInizialeIsolata
نــــنــــنـــنــنــنــن

Infine, la lettera ya (ي) corrisponde al suono della vocale I lunga o alla semivocale [y] come nell’italiano ieri.
Nella sua forma isolata e in quella finale si differenzia dalle altre lettere di questo gruppo, non avendo la stessa forma “a barchetta” ma questo aspetto vagamente simile ad una S che va sotto il rigo con due puntini sotto. Nelle forme iniziale e mediana, invece, assumerà la stessa forma delle precedenti, dalle quali si distinguerà grazie al numero e alla posizione dei puntini!

UniteFinaleMedianaInizialeIsolata
يــــيــــيـــيــيــيــي

Ǧim, Ḥa e Ḫa

Le lettere ǧim (ج),  a (ح) e a (خ) hanno la stessa forma ma si distinguono… grazie ai puntini!
La ǧim corrisponde al suono della lettera G dolce in italiano (gelato) o, molto spesso, al suono della J in lingua francese (je, jour).
La a corrisponde ad una aspirata faringale molto energica, una H molto enfatizzata.
La lettera a invece corrisponde al suono della jota spagnola (Juan, José) o al ch di alcune parole tedesche (Bach, machen).
Nelle loro forme iniziale e mediana queste lettere perdono la “coda” che va sotto il rigo.

UniteFinaleMedianaInizialeIsolata
جــــجــــجـــجــجــجــج
حــــحــــحـــحــحــحــح
خــــخــــخـــخــخــخــخ

Sin e Šin

Anche le lettere sin (س) e šin (ش) hanno la stessa forma e si differenziano grazie al numero e alla posizione dei puntini.
La sin rappresenta il suono della lettera S nella lingua italiana in parole come sasso, mentre la šin corrisponde al suono del gruppo sc in parole italiane come scivolo o scemo.
Entrambe sono composte da tre “dentini” e una coda, che si perde nelle forme iniziale e mediana.

UniteFinaleMedianaInizialeIsolata
ســـســـســـســســســس
شـــشـــشــشــشــشــش

ad, ad, a e a

Le lettere ad (ص), ad (ض), a (ط) e a (ظ) compongono il gruppo delle lettere dette enfatiche o faringalizzate. Prendono questo nome perché, durante la pronuncia di queste lettere, la parte posteriore della lingua comprime la faringe.
La ad corrisponde ad un suono S enfatico.
La ad corrisponde ad un suono D enfatico, considerato caratteristico della lingua araba, tanto che quest’ultima viene chiamata anche “lingua del ad”.
La a corrisponde ad un suono T enfatico.
La a corrisponde ad un suono Z (come quello della zay) o ad un suono Ḏ (come quello della ḏal) enfatizzato.

UniteFinaleMedianaInizialeIsolata
صـــصـــصـــصــصــصــص
ضـــضـــضـــضــضــضــض
طــــطــــطـــطــطــطــط
ظـــظـــظــظــظــظــظ

ʿAyn e Ġayn

Le lettere ʿayn (ع) e ġayn (غ) hanno entrambe una forma che somiglia a quella di un 3 rovesciato, con la prima curva sul rigo e la seconda che va sotto il rigo. Si differenziano grazie alla presenza o all’assenza di un punto posto sulla lettera.
Nella loro forma iniziale perdono la parte inferiore, conservando solo la prima curva e collegandosi alla lettera successiva, nella loro forma mediana somigliano ad un triangolino rovesciato e la forma finale è molto simile alla mediana, ma recupera la seconda curva che va sotto il rigo.
La ʿayn corrisponde ad un suono molto peculiare, che potremmo descrivere come una “contrazione” della faringe, un po’ come se ci stessimo strozzando.
La ġayn corrisponde invece al suono della R in francese o in tedesco.

UniteFinaleMedianaInizialeIsolata
عـــعـــعـــعــعــعــع
غـــغـــغــغــغــغــغ

Fa e Qaf

Le lettere fa (ف) e qaf (ق) si somigliano molto, ma non sono del tutto identiche. Oltre a differenziarsi – come le lettere di tutti i gruppi visti fin’ora – per il numero di puntini, questi due caratteri si distinguono anche grazie alla forma che assumono in posizione isolata e finale: la coda della fa resta sul rigo, mentre quella della qaf va sotto il rigo.
La fa corrisponde al suono della lettera F in italiano.
La qaf corrisponde ad un suono simile a quello della K, ma collocando il dorso della lingua in una posizione più arretrata.

UniteFinaleMedianaInizialeIsolata
فـــفـــفـــفــفــفــف
قـــقـــقــقــقــقــق

Kaf, Lam, Mim e Ha

Le ultime lettere da scoprire per completare l’alfabeto sono kaf (ك), lam (ل), mim (م) e ha (ﻩ).
Non presentano nessuna difficoltà nella pronuncia, dal momento che la kaf corrisponde al suono della lettera K, la lettera lam si pronuncia come la L in italiano, la mim ha lo stesso suono della lettera M e la ha corrisponde ad una H aspirata, molto più lieve della a (ح).

La kaf poggia sul rigo e nella forma iniziale e mediana somiglia un po’ ad una S.

UniteFinaleMedianaInizialeIsolata
كــــكــــكـــكــكــكـك


La lam ha una forma che somiglia a quella di un amo che va sotto il rigo quando è isolata o finale. In posizione iniziale o mediana, invece, assume la forma di un bastoncino. Ricordate che la lam è una delle lettere che si legano anche a sinistra! Una lam scritta senza tenere a mente questa regola verrà scambiata per una alif!

UniteFinaleMedianaInizialeIsolata
لــــلــــلـــلــلــلــل

La mim in posizione iniziale e mediana ha la forma di un cerchietto che sta sul rigo. Per evitare di creare confusione con le lettere fa e qaf, è bene disegnare questo cerchietto chiudendolo in alto e non in basso.
In posizione isolata e finale la mim avrà anche un tratto verticale che va sotto il rigo.


UniteFinaleMedianaInizialeIsolata
مــــمــــمـــمــمــمــم

Infine, la lettera ha assume in forma isolata la forma di una goccia che resta sul rigo, mentre forma iniziale somiglia ad una chiocciola. In forma mediana ha l’aspetto di una farfalla o di un fiocco e in forma finale ha l’aspetto di una piccola P specchiata.

UniteFinaleMedianaInizialeIsolata
هــــهــــهـــهــهــهــ

Altri caratteri

La lingua araba in forma scritta si serve anche di altri caratteri che però non sono considerati come lettere dell’alfabeto. Vediamone insieme alcuni!

Ta marbuta
Questo carattere può trovarsi soltanto alla fine di una parola ed è la marca del femminile.
Ha la forma della lettera ha sovrastata da due puntini, quindi sarà scritta ة in forma isolata e ـة in forma finale.
È sempre preceduta da una fatḥa (vocale A breve) e, se non è seguita da una fatḥa, una ḍamma o una kasra, resta muta; in caso contrario suonerà come una T.

Hamza ء
La hamza somiglia ad un piccolo 2 specchiato. All’interno della parola può assumere diverse forme.
In posizione iniziale, come già accennato prima, sarà sempre sostenuta da una alif. Avremo quindiأ  oppure إ. In posizione mediana o a fine parola potremo trovarla sul rigo come ء oppure sostenuta da una waw ؤ o da una ya senza i due puntini ئ.
Si legge come uno stop di glottide, cioè effettuando una piccola interruzione dell’emissione di fiato. Per capire meglio di cosa si tratta provate a pronunciare le parole “otto ore” separando bene l’ultima O di “otto” e la prima di “ore”: quella piccola pausa del mezzo è una hamza!

Alif maqsura ى
Anche questo carattere può trovarsi esclusivamente alla fine di una parola e avrà sempre il suono di una vocale A lunga. Compare, ad esempio nella parolaمُسْتَشْفى  [mustašfā] che significa “ospedale”.

Lam-alif لا
Questo carattere, come ci suggerisce il suo nome, è il risultato dell’unione di una lam con una alif che la segue. Se per esempio volessimo scrivere “lā” (che in arabo vuol dire “no”), scriveremmo semplicemente لا.

Come leggere una parola


Arrivati fin qui abbiamo tutti gli strumenti necessari per poter leggere una parola. Proviamoci insieme!
Partiamo dalla parola كِتَاب (“libro”), ricordando innanzitutto che per leggere in arabo dovremo partire da destra.
La prima lettera è una kaf in posizione iniziale (كـ) sotto la quale compare una kasra che corrisponde alla vocale I breve. Questa sillaba quindi sarà letta [ki].
La seconda lettera è una ta mediana (ـتـ) sopra la quale possiamo leggere una fatḥa che indica la vocale A breve, quindi leggeremo [ta]. Inoltre, dal momento che la terza lettera è una alif (vocale A lunga), prolungheremo il suono della vocale e la sillaba diventerà [tā].
Infine, la quarta ed ultima lettera è una ba scritta in forma isolata (ب) dal momento che non è seguita da altre lettere e la alif che la precede non si lega a sinistra. La leggeremo semplicemente [b].
Adesso non ci resta che mettere insieme i pezzi del puzzle:

[ki] + [tā] + [b] = kitāb

Ora siete pronti, potete esercitarvi e provare a leggere e scrivere in arabo! Buon divertimento!

Le lettere arabe pronunciate da Hāyat

Se non siete sicuri di come vanno pronunciate correttamente le lettere o volete riascoltare il loro suono (e vi consigliamo di esercitarvi molto nella pronuncia, in arabo è fondamentale per non creare malintesi e incomprensioni), la nostra gentilissima Hayāt, madrelingua e insegnante di arabo, vi ha preparato un audio per imparare ad articolare correttamente questi suoni, così affascinanti, ma così diversi da quelli della nostra lingua madre.

Ascolta la pronuncia delle lettere arabe su Spotify e non perdere gli altri episodi di “Yalla, ntakallamu bi al-arabya” con Hayat!



Corsi di arabo online


“Vuoi imparare l’arabo in maniera semplice ed efficace? Hai bisogno di sostegno per superare gli esami universitari? Invia una mail a parolearabe@gmail.com e chiedi informazioni su corsi e lezioni!”


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto